Ultima modifica: 4 luglio 2016

Regolamento d’istituto

patto

SCUOLA PRIMARIA E INFANZIA

Introdotto dal DPR235 del 21 novembre 2007, si tratta di un’assoluta novità  (art. 5-bis dello Statuto), è una disposizione che riguarda i “diritti e doveri nel rapporto fra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie”, essa va coordinata con gli artt. 2 e 3 che prevedono già “diritti” e “doveri” degli studenti, e che distingue il Patto educativo di corresponsabilità, così introdotto, dal regolamento d’istituto e/o di disciplina.

Patto condiviso tra scuola e famiglia sulle priorità educative il primo, vincolante con la sua sottoscrizione; atto unilaterale della scuola verso i propri studenti teso a fornire loro la specificazione dei comportamenti ad essi consentiti o vietati; il secondo vincolante con la sua adozione e pubblicazione all’albo.

Può allora osservarsi che i destinatari naturali del patto educativo di cui alla disposizione in questione siano igenitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Cost., artt. 147, 155, 317 bis c.c.)

L’obiettivo del patto educativo, in sostanza, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

L’introduzione del patto di corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
Il “patto” vuole essere dunque uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie.
La norma, contenuta nell’art. 5 bis,  introduce questo strumento pattizio  lasciando alla libertà delle singole istituzioni scolastiche autonome il compito di definire contenuti e modelli applicativi che devono scaturire dalle esigenze reali e dall’esperienza concreta delle scuole, non potendo essere astrattamente enucleati a livello centrale.

Il Patto educativo di corresponsabilità, nasce per rafforzare la condivisione da parte dei genitori delle priorità educative e del rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le componenti presenti nella scuola. Esso costituisce occasione per la diffusione della conoscenza della parte disciplinare del regolamento d’istituto , il Piano dell’offerta formativa e  la Carta dei servizi ma questi  atti dovranno essere tenuti distinti nelle finalità e nel contenuto. Al fine di consentire all’istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun  soggetto sarà tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l’ordinamento gli attribuisce. In questa ottica, pertanto,

SI CONCORDA DI REGOLAMENTARE COME SEGUE

L’INGRESSO

  • È garantita la sorveglianza 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni da parte del docente della prima ora;
  • gli alunni sono tenuti al rispetto dell’orario stabilito di ingresso: ore 7,55;
  • i ritardatari saranno ammessi in aula entro e non oltre le 8,10;
  • il terzo ritardo in un mese dovrà essere giustificato dai genitori tramite modulo prestampato da ritirare in direzione e da consegnare all’insegnante di classe;
  • ogni ritardo dovrà essere comunque annotato sul registro di classe, solo in casi eccezionali i genitori potranno parlare con le docenti la mattina prima dell’entrata della classe in aula; eventuali richieste di colloquio potranno essere concordate nel giorno di rientro settimanale previo appuntamento;
  • eventuali variazioni all’orario di entrata vanno autorizzate, per iscritto, esclusivamente dal Dirigente scolastico.

L’USCITA

  • la sorveglianza è garantita dal docente dell’ultima ora  fino a 5 minuti dopo la fine delle lezioni;
  • in casi di ritardo dei genitori gli alunni sosteranno in un’aula di accoglienza predisposta dal circolo e affidati ad un collaboratore;
  • i genitori che delegano a terze persone, comunque maggiorenni, il ritiro dei figli da scuola dovranno farne dichiarazione in segreteria, assumendosi personalmente la responsabilità della delega;
  • i genitori dovranno annotare sul diario dell’alunno l’eventuale prelievo da parte delle persone delegate;
  • i genitori degli alunni che usufruiscono dello scuola-bus dovranno comunicare alle docenti per iscritto, alla scuola e all’assistente dello scuolabus quando gli scolari occasionalmente non ne usufruiranno;
  • qualora gli alunni debbano posticipare l’ingresso o lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, i genitori faranno domanda scritta motivando la richiesta. Il Dirigente scolastico valuterà la richiesta.
  • per l’uscita anticipata o l’ingresso posticipato sarà il collaboratore a prelevare o accompagnare gli alunni in classe.

L’USCITA AUTONOMA DEGLI ALUNNI

  • i genitori che aspettano i figli in un punto precedentemente concordato con gli stessi, fuori dalla vigilanza dei docenti, dovranno comunicarlo per iscritto alle docenti;
  • le uscite autonome dovranno essere comunicate ed autorizzate dal Dirigente Scolastico.

LE SANZIONI

  • in presenza di eventi e comportamenti non conformi al regolamento scolastico, i genitori, convocati dalle docenti, dovranno incontrarsi alla presenza del Dirigente scolastico per chiarire eventuali responsabilità e concordare l’intervento pedagogico ed educativo necessario;
  • eventuali danni arrecati alle strutture, materiale della scuola o dei compagni, andranno risarcita previa verifica degli eventi;
  • in casi di aggressione fisica non accidentale verso i compagni le insegnanti faranno comunicazione al Dirigente scolastico che provvederà ad avvisare la famiglia e a convocare le parti interessate per  accertare i fatti e concordare insieme eventuali sanzioni;
  • norme specifiche per gli alunni della Scuola secondaria di 1°gr. sono specificate nel “Regolamento di disciplina degli alunni”.

RICORRENZE E FESTEGGIAMENTI

  • in occasione di compleanni sarà consentito offrire nelle classi  semplici caramelle e/o cioccolatini;
  • non sarà consentito il consumo di bevande  o altro cibo se non in occasioni  e periodi legati ad attività didattiche  o eventi   concordati con i docenti e il D.S. e comunque afferenti a progettualità riguardanti l’ed. alimentare.

I LOCALI

  • non è consentito ai genitori , durante l’orario scolastico,  sostare  nell’androne o nelle aule.

Comunicazioni  urgenti andranno  segnalate al personale ausiliario che provvederà ad informare le docenti e/o ilDirigente scolastico.

UNIFORME SCOLASTICA

  • l’uniforme scolastica da indossare nella scuola dell’infanzia è  di norma la seguente:

grembiule bianco con colletto quadrettato di colore diverso a seconda della sezione; nei periodi caldi sarà  consentito l’uso di maglietta bianca manica corta e pantalone scuro/jeans, calzini;

  • l’uniforme scolastica da indossare nella scuola primaria è  di norma la seguente:

grembiule blu con colletto bianco; nei periodi caldi sarà  consentito l’uso di maglietta bianca manica corta e pantalone scuro/jeans, calzini;

  • l’uniforme scolastica da indossare nella scuola secondaria di 1° grado è la seguente:

felpa blu, polo bianca e pantalone scuro/jeans; nei periodi caldi sarà  consentito l’uso di maglietta bianca manica corta e pantalone scuro/jeans, calzini;

  • per motivi di sicurezza, non è consentito l’uso di zaini e scarpe con ruote.

 RACCOMANDAZIONI

Si raccomanda ai genitori:

  • di controllare quotidianamente il diario per prendere visione di compiti e avvisi;
  • di controllare lo zaino per evitare di portare a scuola materiali ingombranti e inutili;
  • di non mandare a scuola i propri figli già in precarie condizioni fisiche.

NORME SPECIFICHE PER GLI ALUNNI DELLA S.S.1°gr. sono contenute nel “Regolamento di disciplina degli alunni”

 


 

SCUOLA S.S. 1°GRADO

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLIALUNNI

Aspetti Generali

Art. 1

Diritti degli studenti

 

Tutti gli studenti hanno il diritto di conoscere:

  1. gli obiettivi didattici ed educativi;
  2. il percorso per raggiungerli;
  3. le fasi del curricolo;
  4. ogni strategia educativo – didattica per il superamento di eventuali difficoltà e per la formazione della propria personalità.

Art. 2

Doveri degli studenti

Nella scuola, gli studenti sono tenuti a comportarsi nel rispetto delle norme della civile convivenza, che possono essere riassunte:

 

RISPETTO D SE STESSI Curare la salute, l’igiene personale, l’abbigliamento decoroso.
RISPETTO DEGLI INSEGNANTI E DEL PERSONALE NON DOCENTE Salutare, rivolgersi con il “lei”, chiedere chiarimenti o esporre una contestazione sempre in maniera educata …
RISPETTO DEI COMPAGNI Rispettare la loro personalità ed il loro carattere, aiutarli a superare momenti difficili, non offenderli anche con “soprannomi”), non aggredirli, non minacciarli …
RISPETTO DELL’AMBIENTE Tenere l’aula pulita, non scrivere né fare incisioni sui banchi, non scrivere sulle pareti dei locali né su quelle esterne, non gettare carta o altro dalle finestre …
RISPETTO DEL REGOLAMENTO SCOLASTICO Orario e modalità di entrata e di uscita, dell’intervallo, del cambio dell’ora …

 

Disciplina e disposizioni organizzative

 

Art. 3

Accesso alla scuola

  1. Gli studenti devono presentarsi a scuola con puntualità, secondo l’orario d’ingresso.
  2. Studenti che arrivano a scuola in ritardo rispetto all’orario di entrata, fatta eccezione per gli studenti che utilizzano lo scuolabus,
      • se accompagnati dal genitore, vengono ammessi in classe;
      • se arrivano in ritardo da soli, sono ammessi ugualmente in classe. Si registra il ritardo;
      • in caso di ripetuti ritardi saranno convocati i genitori.

Art. 4

Assenze

  1. Le assenze devono essere giustificate sull’apposito libretto che ogni genitore ritirerà in Segreteria all’inizio dell’anno scolastico.
  2. Le assenze oltre i cinque giorni per motivi di salute devono essere giustificate sull’apposito libretto, accompagnate da certificato medico; in caso di malattie infettive, l’immissione alle lezioni sarà consentita solo dietro autorizzazione dell’Ufficio Sanitario.
  3. Nel caso di assenze frequenti la scuola eserciterà dei controlli e contatterà prima la famiglia, ove necessario le autorità competenti.
  4. In caso di assenza lo studente è tenuto ad informarsi sui compiti assegnati.

Art. 5

Obbligo di presenza

 

  1. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle lezioni. È severamente proibito trattenersi nei corridoi e davanti alla porta dell’aula, nonché affacciarsi alle finestre.
  2. I corsi di recupero, eventualmente istituiti per  gli alunni in difficoltà, sono da ritenersi obbligatori per i ragazzi indicati dal consiglio di classe e pertanto la loro mancata frequenza, non giustificata da validi motivi, costituisce un impedimento all’azione educativo – didattica della scuola.
  3. Le eccezioni previste riguardano solo l’esonero dalle attività pratiche di Educazione Fisica  (per ragioni di salute documentate da un certificato medico) e la facoltà di non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica.

Art. 6

Uso del diario

  1. Il diario scolastico non è un diario personale, serve per le comunicazione scuola e famiglia. In esso vengono registrati avvisi di diverso tipo, compiti da svolgere a casa, valutazione delle verifiche. È indispensabile che venga controllato sistematicamente e firmato dai genitori quando richiesto.

Art. 7

Dotazione del materiale occorrente

  1. Gli studenti devono portare a scuola solo l’occorrente che serve per le lezioni della giornata. Il materiale dimenticato a casa dagli alunni non deve essere recapitato a scuola dai genitori per non arrecare disturbo al regolare svolgimento delle lezioni.
  2. È fatto divieto di recare oggetti estranei alle materie di studio, che possano,  distrarre la propria attenzione,  quella dei compagni o turbare la regolarità delle lezioni, oggetti e/o materiali diseducativi o pericolosi per la propria e altrui incolumità. Gli insegnanti sono autorizzati a sequestrare il materiale.
  3. È vietato l’so del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici. Se portati a scuola, devono rimanere spenti nello zaino. In caso di mancato rispetto di tale norma, gli insegnanti sono autorizzati a prendere in consegna tali apparecchiature e a consegnare al D.S., che provvederà a custodire nella cassaforte della scuola e a restituire solo ai genitori.

Art. 8

Comportamento in classe

  1. Il comportamento ed il linguaggio in classe devono essere consoni al luogo ed alla circostanza.
  2. Lo studente non può cambiare il posto assegnatogli nella classe di propria iniziativa, ma sempre con il consenso dell’insegnante.
  3. Gli alunni devono venire a scuola con l’abbigliamento decoroso ed adeguato al luogo, evitando ogni eccesso ed esibizionismo.

Art. 9

Uscita dalla scuola

  1. Agli studenti non è consentito uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni.
  2.  il Dirigente Scolastico potrà autorizzare, in casi eccezionali l’uscita anticipata di un alunno, se questi verrà direttamente prelevato dal genitore.
  3. I permessi di uscita devono essere consegnati al collaboratore scolastico, il quale avviserà il docente in servizio nella classe relativa.

Art. 10

Indisposizione o malessere dello studente

  1. Gli studenti  indisposti durante le ore di lezione sono trattenuti a scuola in attesa che la famiglia o la persona da essa autorizzata vada a prelevarli. È opportuno che le famiglie non inviino a scuola alunni già in precarie condizioni fisiche.
  2. In caso di malessere o di incidente nel corso delle lezioni, la scuola, fermo restando che non può somministrare farmaci (salvo espressa richiesta scritta da parte della famiglia depositata in segreteria), si atterrà al seguente regolamento:
      • se la situazione verrà ritenuta di scarsa gravità, la scuola avvertirà la famiglia, trattenendo l’alunno fino al suo ritiro;
      • qualora, invece, il personale ritenga necessario l’intervento urgente di personale medico, la scuola si attiverà immediatamente in tal senso, avvertendo, nel più breve tempo possibile, la famiglia.

Art. 11

Intervallo

  1. L’intervallo della durata di dieci minuti, si svolgerà in classe. Gli studenti, nel corso dell’intervallo, devono tenere un comportamento corretto e consono alle circostanze, al fine di evitare qualsiasi possibile danno per sé, per gli altri, alle strutture e disturbi agli altri studenti.

Non è consentito:

      • uscire nei corridoi;
      • dare spinte ai compagni;
      • urlare e parlare in modo sguaiato e/o scorretto;
      • insudiciare l’aula e/o gli altri spazi.

Art. 12

Cambio dell’ora

  1. Al cambio dell’ora gli studenti devono rimanere in classe, tenere un comportamento corretto, socializzando in maniera civile, non fare chiasso e predisporre il materiale per la lezione successiva.

Art. 13

Uscita dalla scuola

  1. Al termine delle lezioni, l’uscita degli studenti alle ore 13,00, accompagnati dall’insegnante fino al cancello d’ingresso, avverrà in modo ordinato.

Art. 14

Uscite didattiche

  1. Per partecipare alle visite didattiche ed a tutte le iniziative che si svolgeranno in orario scolastico ed extrascolastico, al di fuori dei locali scolastici, l’alunno dovrà essere autorizzato per scritto dai genitori. Ogni alunno sarà munito durante il viaggio del tesserino di riconoscimento.
  2. Durante le uscite didattiche, l’alunno dovrà assumere un atteggiamento corretto e responsabile verso persone e luoghi.

Patrimoni della scuola e degli studenti.

Art. 15

Danneggiamento di oggetti della scuola o degli studenti

  1. Lo studente è responsabile dei danni arrecati ai locali, alle suppellettili agli strumenti, ai materiali didattici della scuola. Le famiglie sono tenute a provvedere alla riparazione o al risarcimento dei danni arrecati dai propri figli.

Art. 16

Abbandono di oggetti a scuola

  1. La scuola non assume responsabilità degli oggetti dimenticati in classe dagli studenti o comunque smarriti nei locali scolastici durante le uscite didattiche.

Sanzioni disciplinari.

Art. 17

Sanzioni disciplinari agli alunni

Il Regolamento individua i comportamenti configuranti mancanze disciplinari, la natura e la gradualità delle sanzioni disciplinari, gli organi competenti ad erogarle, secondo quanto previsto dalla seguente tabella. Il provvedimento disciplinare deve avere finalità educativa, deve essere graduato, proporzionato alle mancanze commesse, ispirato per quanto possibile al principio della riparazione del danno e non deve essere morsicante ed inutilmente ripetitivo; deve tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

TIPOLOGIA AAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Abiti indecorosi.2.    Ripetuti ritardi all’inizio delle lezioni.

3.    Mancanza ripetuta e/o sistematica di materiale.

4.    Ripetuta negligenza nell’assolvere gli impegni di studio.

5.    Cambio senza autorizzazione del posto assegnato.

6.    Uscita disordinata dall’aula e/o dalla scuola.

7.    Ripetute soste prolungate nei servizi igienici.

a)      Richiamo verbale.b)      Annotazione sul registro di classe.

c)     Eventuale sospensione dalle lezioni.

Insegnante di classe presente. a)      Ascolto delle ragioni dello studente.b)     Annotazione sul registro.

c)      Comunicazione alla famiglia(eventuale convocazione).

d)     Comunicazione al Dirigente Scolastico della violazione.

 

 

TIPOLOGIA BAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Ingresso a scuola di oggetti estranei alle attività didattiche.2.    Uso del cellulare e/o altri dispositivi elettronici all’interno della scuola. a)     Sequestro dell’oggetto.b)     Annotazione sul registro di classe.

c)     Eventuale sospensione dalle lezioni.

Insegnante di classe presente. a)      Insegnante di classe presente.

 

TIPOLOGIA CAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Assenze frequenti e/o non giustificate.2.    Falsificazione della firma . a)     Annotazione sul registro di classe.b)     Eventuale sospensione dalle lezioni. Insegnante di classe presente. a)     Comunicazione al Dirigente Scolastico della violazione.b)     Avviso alla famiglia, con eventuale convocazione.
TIPOLOGIA DAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Turpiloquio.2.    Vilipendio alle religioni ed alle Istituzioni.

3.    Offese  e dileggi nei confronti dei compagni.

4.    Fatti che turbano il regolare svolgimento delle lezioni.

5.    Comportamenti scorretti e irresponsabili verso compagni  e/o docenti.

a)     Richiamo e annotazione sul registro di classe.b)     Provvedimento disciplinare: richiamo Ufficiale.

c)     Eventuale sospensione dalle lezioni.

Insegnante di classe presente. a)        Ascolto delle ragioni dello studente.b)        Annotazione sul registro.

c)        Comunicazione alla famiglia (eventuale convocazione).

d)        Comunicazione al Dirigente Scolastico della violazione.

e)        Convocazione consiglio di classe.

 

 

TIPOLOGIA EAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Danneggiamento di suppellettili, materiale, strumenti didattici.2.    Danneggiamento di materiale e/o oggetti personali di altri alunni. a)   Annotazione    sul registro di classe.b)     Eventuale sospensione dalle lezioni. Insegnante di classe presente. a)     Annotazione sul registro.b)     Ascolto delle ragioni dello studente.

c)     Comunicazione al Dirigente Scolastico .

d)     Comunicazione alla famiglia  per riparazione o risarcimento danni.

 

TIPOLOGIA FAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Ingresso a scuola di oggetti pericolosi.2.    Comportamenti oggettivamente pericolosi per l’altrui incolumità.

3.    Atteggiamenti di aggressione e/o violenza fisica e morale.

4.    Comportamenti intimidatori e/o vessatori

5.    Fumo negli ambienti scolastici di altri alunni.

a)     Richiamo.b)     Sequestro dell’oggetto.

c)     Annotazione sul registro di classe.

d)     Provvedimento disciplinare:

e)     richiamo Ufficiale scritto;

f)     attività in favore della Comunità

g)     scolastica;

h)     non partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione;

i)       allontanamento dalla scuola fino a 15 gg.

Insegnante di classe presente. e)     Sequestro immediato dell’oggetto.f)     Annotazione sul registro.

g)     Comunicazione al Dirigente Scolastico .

h)     Avviso alla famiglia, con eventuale convocazione.

 

 

TIPOLOGIA GAtteggiamenti idonei al contesto scolastico.
Tipi di violazione Sanzioni Autorità competente Procedura
1.     Ingiurie e offese agli insegnanti ed al personale al personale non docente della scuola.2.    Azioni di aggressione e/o violenza nei confronti di compagni, docenti, personale non docente.

3.    Gravi atti vandalici nei confronti della struttura scolastiche, dei locali, delle attrezzature.

4.      Furto di oggetti altrui.

a)     Annotazione sul registro di classe.b)     Provvedimento disciplinare;

c)     richiamo Ufficiale scritto;

d)     attività in favore della Comunità

e)     scolastica;

f)     non partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione;

g)     allontanamento dalla scuola fino a 15 giorni.

h)     Eventuale segnalazione alle forze dell’ordine.

i)       Riparazione o risarcimento danni.

j)          Allontanamento per un periodo superiore a 15 giorni.

a)     Insegnante di classe presente.b)     Consiglio di classe.

c)     Dirigente Scolastico.

d)        Consiglio d’Istituto

a)     Annotazione sul registro.b)     Convocazione della famiglia.

c)     Comunicazione al Dirigente Scolastico .